Pino Daniele: “Cosa resta del passato…”

Pino Daniele_Terra Mia_LP_backPoche parole per ricordarlo anch’io. Un sottile dolore per un artista, un amico comune smarrito improvvisamente. Non c’è possibile risposta a certe mancanze, se non dentro la  bellezza delle parole e della sua musica ad accompagnare i ricordi, anche della mia vita. Musica che resterà comunque, impossibile da dimenticare.

Ecco cosa resterà del tuo passato, Pino!Pinmo Daniele 1

© Roberto Anzaldi

  5 comments for “Pino Daniele: “Cosa resta del passato…”

  1. ida
    10 febbraio 2015 at 11:42

    Ecco, dopo aver letto le tue parole su Anobii mi sono affacciata solo per cercare fugacemente qualche pensiero e ho trovato questo, sul quale non posso fare a meno di intervenire. Le canzoni di Pino hanno accompagnato tutta la mia vita, i momenti belli e brutti. Con lui se n’è andata anche una parte di me. Avrei dovuto andare ad ascoltarlo nel suo concerto a Napoli a dicembre; poi, per una serie di circostanze, non l’ho fatto… e ora mi rimane la consapevolezza amara che non potrò ascoltarlo mai più. E insieme a questa, la consapevolezza che Pino appartiene al passato.
    Grazie Roberto, per avermi permesso di condividere questa mancanza

  2. 10 febbraio 2015 at 12:17

    Ciao Ida,

    grazie a te per aver lasciato questa “traccia”. Mi consentirai soltanto di fare un piccolo appunto (che appunto non è) alle tue belle parole.
    Come rammaricandoti dici, non potrai più ascoltarlo dal vivo, ma la sua musica, le sue canzoni, i ricordi che di lui continueranno a legarsi e farti compagnia nella tua vita, sono e saranno sempre esattamente dentro te. Mai nessuna triste “dipartita” li potrà rimuovere da quel magico scrigno che è il tuo cuore: inesauribile contenitore delle tue infinite, intime emozioni.
    Serena giornata…

    • ida
      12 febbraio 2015 at 14:40

      Lo so, ma rimane la consapevolezza che non lo incontrerò più. L’avevo già ascoltato in concerto e le emozioni che mi ha lasciato sono fortissime. Sapere che non ci saranno altre sue canzoni mi spegne un pò. Ciao Roberto, e ancora grazie

  3. 13 febbraio 2015 at 19:04

    Vorrei aggiungere questa ulteriore considerazione, credo la meriti. Nel mio breve e iniziale pensiero a lui dedicato, non ho neppure immaginato di parlare d’altro, se non di emozioni. Le beghe del suo privato e di chi non aspettava altro per poterci ricamare attorno, non mi interessano. Gli sarò eternamente grato per ciò che la sua musica ha generato come valore aggiunto nella mia vita. Certi “fuori quota umani”, ognuno nel loro campo di competenza, sono un dono prezioso per l’intero pianeta, per l’ineluttabile cifra di energia buona che sono stati in grado di propagare nel mondo. Il cosmo lo sa con esattezza, meglio di molti uomini aridi e stupidi.
    A presto…

    • ida
      17 febbraio 2015 at 15:19

      Uh… mi trovi completamente d’accordo. Non vale neanche la pena di soffermarsi sul cinismo mediatico che colpisce chiunque riesca a trasmettere emozioni senza condizioni. Le altre non sono emozioni 🙂

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