Mare

Voli sparsi
sopra l’eterno blu.

Candide vele
accarezzano
l’increspato ventre.

Rocce, spiagge a
separarne i mondi.

Tavola di liquide grinze
nascondi il moto.

Fuoco, che al calar
in te si spegne,
lascia lingua di specchio
che l’orizzonte ingoia.

© Roberto Anzaldi

  10 comments for “Mare

  1. marta
    6 gennaio 2015 at 22:58

    A volte quando guardo il mare mi convinco che in una vita precedente sono stata un pesce! Non c’è nulla che maggiormente mi calmi, mi spinga a riflettere, mi stupisca e mi avvolga come la distesa di acqua blu. Quando posso scappo per raggiungere il mare e guardarlo. La cosa più bella è che lo trovo sempre sulla stessa lunghezza d’onda del mio umore. Il liquido mutare del suo ondoso movimento forse ben si attaglia ai porti sicuri o alle tempeste devastanti che albergano nell’animo umano.
    Ma forse amo così tanto il mare perché non ha forma, o meglio ha la forma del contenitore in cui vogliamo metterlo: è una conchiglia, e’ il secchiello di un bimbo, e’ due mani a coppa, e’ lo scafo di una barchetta, e’ un buco nella sabbia. Ognuno di noi dovrebbe sforzarsi di essere versatile come il mare e cambiar forma, quando le circostanze lo richiedono, per conformarsi alla forma che si ha di fronte: forse questo è il segreto per raggiungere la comprensione del nostro prossimo!
    Bellissima fotografia, la poesia di Roberto. Non vi sembra di essere seduti sulla spiaggia a veder questo magico tramonto rosso, punteggiato di gabbiani, in volo a picco sullo scoglio in primo piano?

  2. 6 gennaio 2015 at 23:56

    Gentile Marta,

    un attimo catturato, un’inquadratura naturale che, per te, si è trasformata in ricordo personale. Si chiudono gli occhi e si immagina, ognuno per sé. Un tempo distante si riavvolge improvvisamente in nuova luce, semplice scoperta di un passato mai troppo distante.
    Infinite forme spettacolari della natura… puro incanto!

  3. stefipastori
    1 aprile 2015 at 9:13

    Buongiorno Roberto, ho letto oggi il tuo blog. Non avevo dubbi leggendo i tuoi commenti su G+ che fossi uno scrittore.
    Che piacevole scoperta!
    Amo questo passaggio:
    accarezzano
    l’increspato ventre
    Non banale
    A mio avviso, la poesia è l’elemento più creativo che rivela la caratura di uno scrittore.
    Bravo!

  4. 1 aprile 2015 at 17:09

    Gentilissima Stefania,

    ringrazio per la registazione, il commento e apprezzamento aggiunto. Lusingato!
    Come avrai potuto verificare, c’è molto da leggere, se vorrai!
    Buone cose…

  5. Barbara.T.
    24 aprile 2015 at 6:06

    Quando vado al mare mi piace alzarmi al mattino presto quando ancora intorno c’è silenzio e passeggiare sulla riva, mi piace osservare il cielo, osservare il volo dei gabbiani, l’orizzonte, le sue acque che come noi a volte son calme e a volte agitate, mi piace respirare la sua aria buona. Mentre cammino lascio correre liberamente ogni pensiero e alla fine di ogni camminata mi sento rigenerata, ogni pensiero negativo sparisce per incanto. Bellissima poesia! Buona giornata Roberto!
    Barbara

    • 24 aprile 2015 at 23:48

      Ciao Barbara,

      ti svelo un piccolo segreto su questa mia poesia. La scrissi diversi anni fa a Palma de Maiorca, osservando, da uno scoglio, il mare leggermente increspato e il suo scenario amico, nei pressi calmi di un tramonto estivo.
      A presto…

  6. Elena Colantoni
    22 settembre 2015 at 9:30

    Come un quadro, le parole creano immagini vivissime…. anche noi lì a guardare il tuo stesso paesaggio, il tuo stesso mare. Liquide grinze…bellissime onde sull’acqua, già le vedo!
    Ciao, e buona giornata!

    • 22 settembre 2015 at 17:29

      Sognante Elena,

      come potrai leggere da altra risposta data, ci sono luoghi e momenti “adatti”, quasi magici per creare alcune immagini particolari. Quello, è stato precisamente il mio!
      Buone cose…

  7. Donatella Zelandi
    9 gennaio 2016 at 2:39

    Bravo Roberto…nel mare i nostri pensieri angosciosi si placano ,il mare col suo immenso ventre sa ascoltare e ricondurre tutte le nostre storie a piccole insignificanti gocce….

    • 9 gennaio 2016 at 3:15

      Carissima Donatella,

      la grande forza evocativa, visiva del mare e di quella celata: immensamente maggiore della sua superficie conosciuta.
      Grazie del tuo passaggio.

      P.S.
      Finalmente sei padrona del tuo account!

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