Vibrisse


Mi ricordo di te che non mi sei più accanto;
scansavi presenze chiedendo le mie mani,
il tuo “rumore” acquietava i pensieri cupi,
il moto sottile mi accompagnava nei passi.

Ho adorato i tuoi silenzi, gli occhi tondi, fissi,
quel modo unico di dare amore; volevi me
nel tuo semplice mondo di odori e sguardi,
corse improvvise e lunghe pause d’indole.

Fu così dalla prima somma dei nostri giorni,
trascorsi in sintonie fino a quel tuo viaggio,
che feci con te solo per un po’, in silenzio,
mentre imparavo dal perderti per sempre.

Tempo di spalle trasformerà le esistenze,
così i tratti, le dissimili leggerezze andate,
ma non potrà intaccare le intime memorie,
né offuscarne privilegio vitae d’averti amata.

© Roberto Anzaldi