Sarà quell’istante

Ho visto un vecchio con lo sguardo scucito,
incollato a ricordi di quando il tempo era festa,
trattenere nero tabacco ardente di carta avvolto
con ditta di miele dipinte da un sogno di fumo.

Cenerine e folte le sopracciglia arruffate
riposano come gatti stanchi sopra occhi lontani,
velati dal lento soffio d’attraversate stagioni
poste a dimora fra guanciali di remota esistenza.

Tosse che bussa impetuosa affannando il respiro
gorgoglia nel petto scavato tra flebili spasmi,
memoria ostentata di un vizio ancestrale
effimero involucro di pace smarrita.

C’è un bimbo nascosto in quel senile apparire
e mano che un tempo fu candido appoggio,
posa stupita su rade chiome argentate
in cerca di un gesto che scacci tristezze.

Chissà che sarà il mio pensiero quel giorno
guardando lo specchio scorgendomi logoro,
stringerò forte a me i miei affetti più veri
e parlando a quell’Uomo, gli dirò: ”ho vissuto!”

© Roberto Anzaldi

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