R-accordi

Quel silenzio degli abbracci mi canta ancora,
nei profumi della pelle, fra i suoi attorcigli,
per gli umori confusi, mischiati senza voce,
accolti nei brividi di sensi accesi, ansimanti.

Afferro questo in me e per chi urge accanto,
nelle vite senza accerti di altri occhi disillusi,
muovere nei perdoni quell’arreso dietro noi,
come angoli liquidi d’occhi colmi a tracimare.

E’ stupore di questi miei passi uno alla volta,
lasciarne briciole, vita conclusa in un tempo,
amico di pulviscoli soffiati in nuvole sparse,
avvolgere ancora istanti, altri futuri inganni.

© Roberto Anzaldi