Milagro vitae

Hai voci sottili di ricordi sospesi e dei profumi immensi,
storie narrate dai silenzi bui, quel moto di poco alla volta
sbocciato in sedimenti d’esistenze stese lì, lungo i giorni.

Infinite voci tacciono addosso, vestendo ritagli dal tempo
appoggiato su strade che non potranno avvolgersi ancora,
né sbaragliarne un disegno scritto dentro ad anime offese.

Ascolti tuttora un vento scherzare con i tuoi passi d’attese,
e dei rumori di sorrisi da offrire, stretti nelle tasche brevi,
ne trattieni la compagnia, il vellicare delle loro intenzioni.

Lascia danzare gli amori attraversati; girotondi nella mente
ai ritmi di un umile cuore ispirarne gli accordi origliati piano,
senza sosta né bugia alcuna, colmando quei perdoni mancati.

Ecco, vita mia, il “milagro” s’è quasi compiuto e avanza quieto
nei colori che hai saputo dipingere, trattenere meglio accanto,
per ogni meraviglia in quell’amore trasferito nelle vite altrui.

Semmai potrai abitare ancora altri occhi, così l’incanto d’ogni
approvazione, mi spetterà quell’unico merito, la tua armonia
e quel “per sempre”, ogni giusta forma di limpida emozione.

© Roberto Anzaldi