Io peccatore prego… così!

Quando decidesti di guardare il Padre
volgendo il capo, le spalle al creato,
cercando specchio nei suoi occhi
a rimandarne ogni scempio?
Impresso nelle tue carni ricevesti
Santo mandato al dominio terreno.

Così la luce avvertì il mistero
e nella luce tornasti al Padre.

Secoli d’amore ammantati di sangue,
biechi carnefici attraversano i tempi
impastando vite colpevoli a morti innocenti,
immersi nell’atroce nulla di molti “credo”.

Quale orrore non saziato è
assente al giudizio celeste?
Cosa vedranno ancora stirpi
incolpevoli macchiate da un gesto?

Ci lasciasti l’amore incompreso,
ineluttabile disegno di un Divino,
unto da apostolica menzogna:
quell’eccentrico “libero arbitrio”.

Così la luce avvertì il mistero
e nella luce tornasti al Padre.

Perdonami, se mai potrai Dio mio.
Sono figlio minore, colpevole e blasfemo.
Ai margini e nel tempo di terrena dimora,
prego al ricordo del tuo volto incurvato,
l’eterno sguardo così tanto promesso.

© Roberto Anzaldi

  2 comments for “Io peccatore prego… così!

  1. Barbara.T.
    22 aprile 2015 at 6:31

    Io credo che Gesù fosse solo un uomo, figlio di un “dio” a tutti sconosciuto, lui stesso diceva che siamo tutti figli di “dio”, in realtà lui non si proclamava l’unico figlio di dio. Gesù aveva in se una consapevolezza della vita che nessun altro uomo a quel tempo aveva, lui conosceva il vero senso dell’amore, dell’amicizia, lui non credeva nell’esistenza del peccato (lui era amico di una prostituta) lui andava oltre l’apparenza, guardava dentro agli uomini, cercava di far comprendere che siamo tutti uguali, che nessuno è perfetto, che si possono commettere errori, ma si può sempre cercare di porvi rimedio, lui aveva compreso l’importanza di comunicare e rispettare il prossimo, perché ognuno di noi ha stessa origine, percorre lo stesso cammino e ha bisogno di essere compreso per proseguire serenamente la via della vita. Molto profonda la tua poesia! Buona giornata Roberto!

    • 22 aprile 2015 at 10:02

      Buongiorno Barbara,

      oltre al volerti ringraziare per il tuo articolato commento, vorrei aggiungere che, come agnostica (l’hai scritto tu), ti poni comunque molte domande sulla vera o presunta esistenza della Trinità. Riflessioni alle quali molti cristiani, ahimè, pur professando… sbandierando la loro “fede” cattolica non si accostano minimamente, né con il pensiero e neppure con le proprie azioni.
      Un sorriso…

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