In viaggio verso… te

Dormi memoria…
serro le dita a inchino
e muta ti invoco:
lascia che attraversi solo
questo quarto di nuova vita,
senza trucchi né colme valige.

In culla temporale,
ti adagio la luna
che amasti d’incanto,
nota che scalda,
luce che non abbaglia.

Fluttua immersa
nel tuo viaggio
d’oniriche menzogne,
saziate dal male.

Svuotati del bene,
posalo sul selciato
della vita che torna…
c’è luce che attende
profondi respiri
a carpirne l’essenza.

E’ quello che sono…
spalle giogate, ruvide mani,
occhi inchinati alla via,
come un Cristo piegato
in ossa nascoste al calvario,
attendo condivisi sentieri
di vite al mio fianco,
lenirmi la fronte.

© Roberto Anzaldi

Lascia un commento