Il soffio della vita

Scrivo e senza inganni della memoria
senza facciate da mostrare al rimpianto
né dolorosi spasmi da nutrire al rimorso.

Ho camminato duro e ancora sono in viaggio
in questo moto che intreccia esistenze perdute
nelle piogge del tempo bagnate dai dubbi.

Commuoversi ancora per l’incanto di un gesto
è attendere l’anima in quel fremito lieve
che nutre ogni fibra poggiata alla vita.

C’è carne mia in questo mondo spaccato
e odore di buono tra le cose afferrate
dai sensi concessi al calore degli occhi.

Come freccia scoccata un giorno nel tempo
sibila lesta la vita mutando i miei tratti
sospesi al giudizio di un sommo verdetto.

Il bene che intendo è premio ai miei passi calcati
giacigli di orme tracciate su prati d’istanti
vissuti nel vento che corre lontano, oltre me stesso.

© Roberto Anzaldi

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