Frammenti

Non so più scrivere parole…

in fredda smorfia tumefatta
inchiodato ho mani al “posto”,
sento pensieri cadere
in umide sacche pietose,
da fragile anima rigurgitate.

Avido sforzo a dissetare il foglio,
che sorpreso s’accartoccia
in attonito lento rifiuto,
al velenoso mancato tratto.

Frantumare vorrei le impronte
di ruminata vita calpestata,
che anima mia nasconde,
dentro sterili vesti di carta.

Lacerante passo fuori dall’ovvio,
brama narici al suolo costrette
a fiutare impervi sentieri non scritti,
in canti lontani di pace smarrita.

Ai miei occhi ancestrali devo rispetto,
con mani stimmate da sangue d’inchiostro,
riprendo a viaggiare perduto nel pianto
di volti sbranati, sfuocati dal tempo.

Ritrovo parole sospese al giudizio
di sconsacrati amori sepolti nell’ansia,
io uomo smarrito, distrutto, dissolto,
al sole tendo mani a palmo intrecciate,
cercando un calore che scorra nei segni.

A terra fogli sparsi, deformi… macchiati di me!

© Roberto Anzaldi

  2 comments for “Frammenti

  1. Barbara.T.
    27 aprile 2015 at 8:31

    Molto bella…riesco ad avvertire Il tuo dolore.

  2. 27 aprile 2015 at 15:17

    E’ una metafora tra il dolore e la scrittura. Entrambi i “valori” ricercano caparbiamente una possibilità d’osmosi!

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