Fili rossi…

Punti di una vita sparsi nei cammini insoluti,
appaiono come luce di faro tra i suoi istanti,
seminati a braccio in campi stesi d’astrazioni
prima di un nuovo angolo buio, senza tempo.

Fili rossi, equazioni, appartenenze universali,
varcano concezioni temporali stabilite dai se,
sfuggono dalle azioni spontanee, consapevoli;
un moto soltanto avvertito, altre dure volontà.

Sorprendersi di sguardi arresi nei suoi concetti,
quel muovere i rumori di un cosmo realizzante,
precedere magie osservanti entro destini appesi,
solo sfiorati, nel presumere obsoleto dell’uomo.

© Roberto Anzaldi