Bilanci…

Fitti pensieri ruzzano nella testa
tracimando l’argine della coscienza,
che senza pudori né freni calcati,
scandiscono i miei giorni d’attese.

Nessuno a guidarli né forse a nutrirli,
ululano forti… raffiche tra le case
spalancando timori, saziando paure,
che autocrati oggi m’attanagliano il cuore.

Non sono mere rivincite quelle pretese,
ma un giusto tributo al mio antico soffrire,
il passo di un uomo mostrar l’autentico volto,
tagliato nei tratti dal tempo che insegna.

Così mi perdo, per un attimo ancora…
di nuovo la luce mi giunge a scacciare un buiore
e sale il vapore dalla terra bagnata, fertile,
nominandomi il tutto essere cammino di vita.

© Roberto Anzaldi

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